Sabbia…

bello il mare quest’anno!

peccato solo che sia un pò troppo pieno d’acqua…

anche la spiaggia non è male….mmm…

un pò troppa sabbia direi…

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

Sabbia

 

La sabbia, detta anche rena, è una roccia sedimentaria clastica sciolta, proveniente dall’erosione di altre rocce tra le quali l’arenaria (roccia sedimentaria). La sabbia è formata da granelli di dimensioni comprese tra i 2 e gli 0,063 millimetri. La sabbia è il classico esempio di materiale granulare: ogni singola particella che la compone è chiamata “granello di sabbia”.

Quando si deposita la sabbia dà luogo a tipiche forme, quali la duna, se trasportata dal vento o la barra se trasportata dalla corrente marina e la spiaggia se l’agente di trasporto è il moto ondoso.

questo è quello che si dice…

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silenzio…

…silenzio…

si…ci sarebbero state tante cose da scrivere sulla politica italiana…già…

sulle elezioni europee…eh già…e sul mondo in generale…si…

la frase più bella che ho sentito durante la campagna elettorale è stata questa:

“stasera dalle ore 24 inizia il silenzio elettorale”

pensate un po voi, ecco…

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valdarno 003

mattino 7:30…

esco dopo la colazione e nemmeno due caffè ed una marlboro (pacchetto morbido) mi tolgono il malumore. ok… visto quello che ho passato la sera precedente….e quella prima (valdarno 001valdarno 002)

salgo in auto…accendo il motore…faccio partire i tergi…accendo i fari…spengo i tergi…

mentre l’auto si scalda preparo il navigatore…parto ancora di malumore…

accendo la radio – tasto programmato numero 4: Virgin Radio…

stamattina devo fare solo una 15 di minuti per arrivare all’appuntamento con i ferrovieri: stazione di Montevarchi…

la radio…la radio…va…musica…

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valdarno 002

questo non è un racconto divertente. per niente. se durante la lettura vi venisse in mente di ridere, o anche solo di sorridere pensate allo stress psicofisico causato all’autore qui scrivente…ecco…    

il ristorante di ieri è pieno (valdarno 001) e c’è da aspettare un’ora forse più, e poi mi intristisce come non mai, l’ho già detto….

quindi guardo lungo il viale che va dall’albergo all’autosctrada, pieno di insegne luminose…

mi stuzzica quella di Burger King…che faccio? ci vado dai…mah…io da Burger King? vabbè dai faccio quel che voglio e poi sono solo e lontano da casa, chi lo verrà mai a sapere? non ne faranno sicuro un’articolo sul giornale…o no?…basta non raccontarlo a nessuno!

entro e faccio un giro di perlustrazione andando ai bagni, tanto al banco non c’è nessuno in fila…ottimo penso…

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valdarno 001

…uscito dall’ufficio alle 15:00 e partito per Montevarchi; tre ore di autostrada…

della fermata in piazzola di emergenza per pisciare, vi racconto un’altra volta…

arrivo, registrazione in  hotel, camera, doccia; alle 20:00 esco per cercare del cibo ma ho poca voglia e sono stanco come un messicano che non ha fatto la siesta…

quindi: la trattoria più vicina, mangiare e andare a letto…

cammino per 300 metri…ecco…

fuori… a grandi lettere “menu a prezzo fisso: 10 euro”…

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Noir 001: la serie…

lei, scaricata da uno, ha scambiato un rimpianto con una bambolina voodoo…

e così a lui: spingendo uno stronzo troppo duro, è scoppiata una vena nel cervello…

vedi un po: le bambolette voodoo…

l’ispettore che indaga scatarra per terra, sbagliando il tombino…

piove ancora, ma non importa: se piove i racconti piacciono di più e le scatarrate si lavano e scivolano via…

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immaginifico -3…

caffè…grazie…

uno strano…seduto…su un tavolino di lato…sembra fare dei conti…usando anche le dita…

tlackk…scende la povere di caffè…

l’altro seduto davanti alla slot smadonna in silenzio…

il barman appoggia la tazzina…schiaccia il pulsante…

due ragazze sedute in fondo alla sala…parlano fitto…

mette il piattino sul banco…ci appoggia sopra un cucchiaino…

sul tavolino di fianco ancora dei conteggi…ancora le dita…

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An affair of discrimination.

dal nostro inviato negli Stati Uniti:

Recently I had the poor pleasure of being selected as a Juror in a criminal trial in Baltimore Maryland.

I’m, of course, not eager at all to be in the position of deciding of someone else’s fate, but I’m ready and capable to fulfill my civic duties.

I’m a great supporter of the judiciary system and the presumption of innocence and of fair trial with justice served by the people for the people.

There is one problem that really stroke me during the whole process:

The underline discrimination that comes with the selection of the Jurors.

We are told that we will not be judged, selected or excluded based on our gender, age, religion, disabilities, race or country of origin, but gender, age, race and disabilities are exactly what the District Attorney and the lawyer for the defense can see without questioning and that what they base their decisions on.

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