quello che ho cercato di scrivere…

ho capito…forse, cosa è quest’inquietudine, questa cosa che mi è passata per la testa quest’anno… quello che ho cercato di scrivere e descrivere…è un frammento di storia italiana o forse del mondo intero, una storia che tenta di abbracciare tante storie e tutto quel che succede e che cerca di circoscriverne l’essenza… che prova a raccontare la vita o quello che è… che insegue il desiderio di raccontare le tante verità del mondo e tutto quel che ci passa accanto… soprattutto quello che è eluso, forzato, mimetizzato, …ignorato…dimenticato…

Continua a leggere “quello che ho cercato di scrivere…”

39 “cinesi”…

“Mi dispiace mamma. Il mio viaggio all’estero non è riuscito. Mamma, ti voglio tanto bene! Muoio perché non riesco a respirare…sono di Nghen, Can Loc, Ha Tinh, Vietnam… Mi spiace, mamma”. 

sono una ragazza semplice…scusatemi…

non so nulla o quasi, del mondo…

ho fatto un lunghissimo viaggio…sempre al buio, al freddo…

sarebbe stato bello guardare fuori da un finestrino…veder passare paesi…vedere anche solo il mare…o le nuvole…

sarebbe stato bello vedere la Grand Place…

sarebbe stato bello vedere la Tour Eiffel…

sarebbe stato bello riuscire a vedere almeno il Tower Bridge…

avrei voluto viverci lì…

Continua a leggere “39 “cinesi”…”

qui e ora…

non capisco come abbiano fatto…

i grandi scrittori dico…, i grandi filosofi…certo…proprio loro…

come hanno fatto? come sono riusciti a decodificare e descrivere il loro presente…a tradurlo in parole?

si certo, anche loro hanno semplificato…, per forza…

io di mio non ci capisco niente…ci sono 7 miliardi di persone, e nello stesso preciso istante la gente nasce muore vive sta male gioisce soffre… cosa posso cercare di codificare io? c’è solo il qui e ora dove sono, e neanche di questo posso dire di riuscire a capire tutto…

come posso fare a tradurlo almeno in domande senza risposta?

come si fa a far capire ai lettori cosa prova e quanto soffre quella persona malvestita che mi passa accanto tenendo per mano un bimbo, cosa provano e quanto fingono quelli seduti al tavolino che rumoreggiano con i bicchieri di birra in mano…come si fa? e cosa pensa e prova la persona seduta da sola davanti ad un caffè…il tutto mentre aerei bombardano e carri armati fanno fuggire popoli…mentre qualcuno si batte per l’ambiente e mentre gente rischia il mare…scala muri invalicabili…e ancora altra gente guarda partite di calcio e parla di pensioni…il tutto nel momento in cui i giornali la tv e  il web vomitano news da tutto il mondo in modo disarticolato e istantaneo, minando seriamente quelle poche sicurezze che ci eravamo fatti…come si fa?

Continua a leggere “qui e ora…”

immaginifico…senza numero…

io che cammino lungo il marciapiede del parco…

tre ragazzi su un’auto scassata, parcheggiata di traverso…la macchina era bianca un tempo…non più…quello al posto di guida sembrerebbe avere 15 anni…ma potrebbe averne anche 20…non so…, seduto accanto sul sedile del passeggero, una sua copia in scala…, dietro, una biondina di 7-8 anni, che sembra spiegare ai due più grandi cosa devono fare…è lei il capo…

io che metto la spesa sul nastro della cassa…

lui è in mezzo a loro…segnato dalla vita…, lo sguardo arreso alla vita…vecchi tatuaggi sbiaditi…arresi al tempo…, i suoi vecchi sono curvi ma li sorregge delicato…sta in mezzo a loro…ora…e se basta questo, questo è quanto…

Continua a leggere “immaginifico…senza numero…”

Sabbia…

bello il mare quest’anno!

peccato solo che sia un pò troppo pieno d’acqua…

anche la spiaggia non è male….mmm…

un pò troppa sabbia direi…

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

Sabbia

 

La sabbia, detta anche rena, è una roccia sedimentaria clastica sciolta, proveniente dall’erosione di altre rocce tra le quali l’arenaria (roccia sedimentaria). La sabbia è formata da granelli di dimensioni comprese tra i 2 e gli 0,063 millimetri. La sabbia è il classico esempio di materiale granulare: ogni singola particella che la compone è chiamata “granello di sabbia”.

Quando si deposita la sabbia dà luogo a tipiche forme, quali la duna, se trasportata dal vento o la barra se trasportata dalla corrente marina e la spiaggia se l’agente di trasporto è il moto ondoso.

questo è quello che si dice…

Continua a leggere “Sabbia…”

silenzio…

…silenzio…

si…ci sarebbero state tante cose da scrivere sulla politica italiana…già…

sulle elezioni europee…eh già…e sul mondo in generale…si…

la frase più bella che ho sentito durante la campagna elettorale è stata questa:

“stasera dalle ore 24 inizia il silenzio elettorale”

pensate un po voi, ecco…

Continua a leggere “silenzio…”

valdarno 003

mattino 7:30…

esco dopo la colazione e nemmeno due caffè ed una marlboro (pacchetto morbido) mi tolgono il malumore. ok… visto quello che ho passato la sera precedente….e quella prima (valdarno 001valdarno 002)

salgo in auto…accendo il motore…faccio partire i tergi…accendo i fari…spengo i tergi…

mentre l’auto si scalda preparo il navigatore…parto ancora di malumore…

accendo la radio – tasto programmato numero 4: Virgin Radio…

stamattina devo fare solo una 15 di minuti per arrivare all’appuntamento con i ferrovieri: stazione di Montevarchi…

la radio…la radio…va…musica…

Continua a leggere “valdarno 003”

valdarno 002

questo non è un racconto divertente. per niente. se durante la lettura vi venisse in mente di ridere, o anche solo di sorridere pensate allo stress psicofisico causato all’autore qui scrivente…ecco…    

il ristorante di ieri è pieno (valdarno 001) e c’è da aspettare un’ora forse più, e poi mi intristisce come non mai, l’ho già detto….

quindi guardo lungo il viale che va dall’albergo all’autosctrada, pieno di insegne luminose…

mi stuzzica quella di Burger King…che faccio? ci vado dai…mah…io da Burger King? vabbè dai faccio quel che voglio e poi sono solo e lontano da casa, chi lo verrà mai a sapere? non ne faranno sicuro un’articolo sul giornale…o no?…basta non raccontarlo a nessuno!

entro e faccio un giro di perlustrazione andando ai bagni, tanto al banco non c’è nessuno in fila…ottimo penso…

Continua a leggere “valdarno 002”

valdarno 001

…uscito dall’ufficio alle 15:00 e partito per Montevarchi; tre ore di autostrada…

della fermata in piazzola di emergenza per pisciare, vi racconto un’altra volta…

arrivo, registrazione in  hotel, camera, doccia; alle 20:00 esco per cercare del cibo ma ho poca voglia e sono stanco come un messicano che non ha fatto la siesta…

quindi: la trattoria più vicina, mangiare e andare a letto…

cammino per 300 metri…ecco…

fuori… a grandi lettere “menu a prezzo fisso: 10 euro”…

Continua a leggere “valdarno 001”